
Come funziona una sessione di counseling?
Immagina di avere un’ora tutta per te.
Un tempo senza fretta, in cui puoi parlare, ascoltarti, respirare.
Durante una sessione di counseling ci sediamo — anche solo virtualmente — e iniziamo da dove sei.
Tu porti quello che senti, io ti ascolto.
Non per darti consigli, ma per aiutarti a vedere con occhi nuovi ciò che già esiste dentro di te.
È uno scambio, un cammino a due.
Fatto di presenza, domande, silenzi che aprono spazi.
In quali situazioni è utile rivolgersi a un counselor?
Ogni volta che senti che hai bisogno di fermarti un attimo e capire cosa sta succedendo dentro di te.
Quando la vita cambia e tu ti senti disallineata.
Quando c’è una scelta che ti pesa, o un’emozione che non sai nominare.
Quando il lavoro, le relazioni o anche solo il tuo umore sembrano stonare con ciò che desideri davvero.
Il counseling ti può aiutare a:
- gestire stress, ansia, insicurezze
- migliorare l’autostima e la relazione con te stessa
- attraversare un momento di crisi o una perdita
- trovare nuove prospettive, equilibrio, serenità
E soprattutto, a ritrovare te quando ti sei persa.
Quante sessioni sono necessarie per vedere dei risultati?
Non c’è una risposta unica.
C’è il tuo tempo, il tuo modo di ascoltarti.
Ci sono persone che sentono già un sollievo dopo 2-3 incontri.
Altre che hanno bisogno di un percorso più lungo, più profondo.
Il counseling non è un cammino infinito, ma uno spazio flessibile che si adatta a ciò che vivi.
La differenza rispetto ad altri percorsi, come la psicoterapia, è che il counseling è spesso più breve e focalizzato sul qui e ora.
Ti accompagna per il tempo necessario a ritrovare chiarezza e direzione.
Il counseling è confidenziale?
Assolutamente sì.
Tutto ciò che condividi con me resta protetto da riservatezza professionale.
Sono tenuta — e lo faccio con profondo rispetto — a custodire le tue parole, le tue emozioni, la tua storia.
È uno spazio sacro.
E la tua fiducia, per me, è il centro di tutto.
